Eroi stanchi

4 Ottobre 2017
Written by: Gabriella Zambrini

 

 

A volte le foto migliori nascono per caso, talvolta addirittura da una svista.

Ci sono state occasioni in cui, camminando per strada, mi sono voltata improvvisamente nel mezzo della folla e ho scattato alla cieca. Così, per puro divertimento. Quando compio questa mattana spesso mi capita di catturare un’immagine interessante, non sempre perfetta, ma sulla quale spendere del tempo per lavorarci su. In questo scatto in realtà mi ero voltata per catturare il riflesso delle nuvole sui vetri del pullman, poi, abbasso lo sguardo e m’imbatto in questo eroe stanco. Piccola metafora della mia vita. E di quella di tutti coloro che siano stati costretti a fare della propria esistenza il contenitore delle ambizioni altrui. Per obblighi familiari, matrimoniali, aziendali o semplicemente per campare. L’immagine che mi trovai davanti mi fece riflettere sul tempo che sprechiamo per far felici gli altri invece che noi stessi. Combattiamo perché ci viene imposto di farlo, magari per un semplice cliché, per obbedire ad una tradizione banale e anacronistica che ci vuole guerrieri se nasciamo maschi e madri di famiglia se siamo femmine. Mostra una tale stanchezza quest’ uomo che quasi mi appare un vecchio ormai stanco di parlare.

Come un vecchio ha trovato una soluzione che solo i vecchi saprebbero trovare: la mia valigia non ha le ruote? e io ci attacco uno skateboard. Non lotto più, trovo io le soluzioni.

 

 

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