Il leggerezza della felicità

20 Marzo 2018
Written by: Gabriella Zambrini

La stanca abitudine di lamentarsi di tutto ci rende sempre più distratti. Ascoltiamo le controversie altrui e di contro elenchiamo le nostre: sai ho tamponato un tizio, ah non me lo dire, anche mia moglie; sai ho preso una multa, ah non me lo dire, mia figlia me ne porta una al mese; sai in ufficio faccio sempre più tardi, ah non me lo dire, anche per me è sempre peggio. Sembra che siamo sempre in gara per far vincere il nostro peggio. Ci dedichiamo più ad analizzare la sofferenza e mai ad assaporare la felicità. Ma perché lo facciamo?

La felicità esiste, ma è come se avessimo sempre una costante paura di esprimerla. Forse per una paura inconscia di perderla, di sminuirla. Forse per paura di essere invidiati, di incorrere nella cattiveria degli altri, di coloro che non saprebbero comprenderla, riconoscerla. Per paura che qualcuno possa smontare il nostro piccolo castello di carte facendone banale carta straccia.

Ci sono mille piccole cose che ci rendono felici, dal caffè al bar al saluto si un caro amico che non vediamo da tempo. Cerchiamo di ritrovare quel gusto perduto delle piccole felicità quotidiane, di riconoscere la gratificazione di tutte quelle piccole cose che ci vengono bene, come ad esempio la soddisfazione di far bene qualcosa di assolutamente bello e inutile.

Ed infine se per un momento ci sentiamo felici, facciamoci caso.

    One Comment

  • alemarcotti 10 Giugno 2018
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    Mi piace molto come scrivi…

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