Il senso del tempo

30 ottobre 2018
Written by: Gabriella Zambrini

Il senso del tempo 1

In questi giorni Roma è bersaglio di vari disastri: dalla rovinosa grandine della scorsa settimana alle tempeste di vento e pioggia che hanno causato il crollo di alberi in vari punti della città. Resistiamo. O per lo meno cerchiamo di farlo.
Il tempo in questo caso ci condiziona, nostro malgrado. Non possiamo sfruttarlo a nostro uso e consumo come faremmo scattando una foto, azione in cui il tempo è fondamentale per il senso che vogliamo dare all’immagine. Tempo breve per il volo di un uccello, per una goccia d’acqua che cade in una fontana, per una moto che piroetta in aria; tempo lungo per catturare più luce possibile, per decidere le presenze o le assenze in un fotogramma.
Passiamo ore del nostro tempo in auto cercando di evitare le buche più dure, come cantava Battisti, e nel frattempo pensiamo tristemente a tutto ciò che ci stiamo perdendo: al sorriso di un figlio, a qualche volto nella folla di cui ci siamo innamorati e che vediamo scomparire per sempre, alle foto che abbiamo scattato con gli occhi perché non avevamo altri strumenti per farlo.
Quest’immagine è stata scattata con la mia piccola Leica D-Lux2, una vecchia compatta che porto sempre con me come una pistola da borsetta. Questo non fa di me una ragazza con la Leica, ma mi aiuta a superare le frustrazioni del tempo. Mi aiuta ad afferrare momenti che altrimenti andrebbero persi nella pioggia, come avrebbe detto Roy Batty. Mi aiuta a dare senso al tempo quando il tempo è ostile.

Dove eravamo rimasti...
La fabbrica dei bottoni
Il pane quotidiano

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