Il sostegno

17 Settembre 2017
Written by: Gabriella Zambrini

Sostegno-0088

Nella mia attività di cacciatrice d’immagini sono io la prima ad essere catturata, da un’emozione, da un sentimento, da un moto seduttivo. Parlo di seduzione perché ritengo sia seduzione tutto ciò che per un attimo ci allontana da noi stessi, dal nostro ego, per condurci, distrarci, verso qualcos’altro, non necessariamente legato alla sensualità.
Possiamo provare molti sentimenti nella vita, emozioni di svariato genere, alcune gratificanti, altre frustranti, ma tutte capaci di arricchire il nostro bagaglio emotivo. Ritengo che al giorno d’oggi si sia persa molta comunicazione emotiva, e con ciò non affermo nulla di nuovo, ma è su questo aspetto che vorrei soffermarmi per capire se siamo ancora in grado di dare un nome proprio ai sentimenti che proviamo. Sicuramente sappiamo chiamare amore il compagno/a della nostra vita, ma in questo amore sappiamo riconoscere il castello di emozioni su cui ha gettato le sue stesse fondamenta? In questa foto ho voluto fortemente sottolineare il sostegno che il ragazzo offre alla ragazza. Non amore in senso stretto, non è detto che i due siano fidanzati, ma sostegno: io ti sorreggo, ti proteggo, io ti difendo. Io mi prendo cura di te, sembra affermare questo ragazzo. Senza timore alcuno, con fierezza addirittura. Suggestione questa confortata per altro dallo sguardo intenerito del passante.
In quante occasioni possiamo dire di essere stati considerati allo stesso modo? Sicuramente abbiamo molte persone affezionate a noi, sia un partner che fratelli, sorelle, amici, colleghi di lavoro, eppure quante volte ci hanno realmente sostenuto, difeso, protetto?
Ecco come alle volte il fotografo da cacciatore diventa preda, sedotto da un’emozione, da uno sguardo, da briciole di inaspettata, traboccante, umanità.

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