la diffidenza

6 Giugno 2020
Written by: gzstudio foto

 

“Un modo facile per conoscere una città è scoprire come vi si lavora, come si ama, come si muore”

Albert Camus, La peste

Pochi giorni fa, ancor prima della riapertura agli spostamenti più ampi, sono andata a fare un giro in centro a Roma. Pochissima gente a spasso, poche macchine, un silenzio ancora irreale, se penso a quanto era chiassosa e compressa Roma prima del Covid19.

Passeggiando lungo viale Trastevere una coppia poco avanti a me cammina lentamente con il figlioletto per mano. L’uomo ad un certo punto si blocca, fa appena in tempo a togliersi la mascherina e starnuta ripetutamente in un fazzoletto di carta. Mi blocco a mia volta, ma non per timore, solo per osservare la scena e, soprattutto, le reazioni di qualche passante. Non c’è però nessuno a parte noi, e la donna, voltandosi verso di me, s’affretta a precisare:

“E’ allergia!”

Non replico, afferro la macchina fotografica e fingo di immortalare le poche nubi che si addensano sopra Piazza Mastai.

La famigliola si allontana, ed io rimango lì, immobile, qualche istante a riflettere.

E’ questo l’ambiente in cui dobbiamo uscire? E’ qui, in questa desolazione, anche esistenziale, che dobbiamo fare i conti con i nostri demoni? Cosa uccide di più, tra la malattia e la diffidenza?

Mi chiedo per altro cosa stiamo mostrando ai bambini. Sicuramente non è facile essere genitori e men che meno lo è ora. Sappiamo davvero dosare le nostre reazioni davanti i bambini? La prima regola è sicuramente la prudenza, ma anche in questo trovare la giusta misura per non indirizzarli sulla strada dell’intolleranza.

Abbandono le riflessioni e cerco di ritrovare l’ispirazione per qualche scatto. Il deserto cittadino tuttavia si fa ancora più desolato. E mette davvero tristezza vedere così un quartiere un tempo tanto pittoresco e colorato precipitare in questa bolla surreale.

Decido di riavviarmi verso casa. Lungo il tragitto ancora l’eco di quella giustificazione non richiesta. Sarà dura riprendersi dalla quarantena. Ancor di più dalla paura.

Corpi estranei
Tanto, piove

    3 Comments

  • elettasenso 8 Giugno 2020
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    Molto belle le foto

  • luisa 8 Giugno 2020
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    Hai ragione: sarà un percorso molto lento e difficile

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