lucy, click

21 Febbraio 2020
Written by: gzstudio foto

 

Quella sera litigò per l’ennesima volta con il suo compagno. Era sfinita. Non bastava aver avuto la seconda lettera di richiamo al lavoro, si doveva anche litigare quella sera e non ne aveva nessuna voglia. Stavolta però aveva un piano.
Riempì lo zaino con poche cose, un pigiama, la borsetta del trucco, una bottiglia d’acqua e disse a quella sottospecie di compagno che se andava qualche giorno dalla madre. Salì in macchina e prese a girare in centro sotto una pioggia battente. Si fermò intorno alla stazione, ma non prese nessun treno. Entrò in un portone sul quale luccicava una piccola targa dorata con scritto su Bed & Breakfast – Rent a room. Salì fino al secondo piano facendosi largo in mezzo ad diversi ragazzi di varie etnie che, ubriachi, presero a molestarla. Suonò il campanello e si trovò davanti un uomo di mezza età, vestito di tutto punto, con anche uno splendido cache-col che gli incorniciava il colletto del golf. Chiese una camera per una notte sola. L’uomo le chiese i documenti, le fece strada nell’appartamento e si congedarono.
Erano le dieci di sera. Buttò lo zaino sul letto e aprì la trousse del trucco, non c’erano né matite, né ombretti, ma solo una gran quantità di blister di vari tranquillanti. Aprì la bottiglia d’acqua e buttò giù le prime tre pasticche. Si sedette al tavolino e cominciò a scrivere una lettera. Non serbo rancore a nessuno, ho sempre voluto bene a tutti… scrisse. E nel frattempo continuava a buttar giù pasticche.
Tolse un’altra lettera dallo zaino, questa era in una busta sigillata e sul retro aveva già scritto: Per mia madre, seguito dal nome della donna. Infine, esausta, si buttò sul letto. Aveva già ingerito una cinquantina di barbiturici.
Avrebbe compiuto 35 anni in estate Lucy, ma volle andarsene così. In silenzio, in un luogo privo di ricordi, in una stanza chiusa a chiave dall’interno. Il successo che pure aveva conosciuto come fotografa, i tanti premi ricevuti, le mostre, e le pubblicazioni internazionali dei suoi lavori non erano stati sufficienti quella notte. Precipitando vorticosamente nella sonnolenza pensava solo alla vendetta. Il suo suicidio era stato a lungo ponderato come una punizione esemplare per quella madre troppo distratta.
Qualcosa aveva fatto click quella notte, ma solo nella sua testa.

(in foto: Testa di San Giovanni Battista di Igor Mitoraj, basilica di S. Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma)

L'occasione persa
la diffidenza
per addetti ai lavori

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