lunga esposizione

3 Maggio 2020
Written by: Gabriella Zambrini

 

Alla vigilia della riapertura – anche se parziale – dal lockdown gli interrogativi sono tanti. Il desiderio di uscire per alcuni sarà più forte nel momento che saranno allentate le restrizioni, mentre per altri sopraggiungerà al contrario la paura di rimettersi nel mondo sociale. I dubbi intanto si sono fatti strada in noi, che non saremo più gli stessi. La spensieratezza del prima sarà mascherata da una disinvoltura innaturale, che comunque continuerà a lungo ad alloggiare nel nostro retropensiero. Chi hai visto prima di me? Con chi sei uscito prima di me? Quante persone ti hanno avvicinato dentro il supermercato, in ufficio, alla posta? La diffidenza è la malattia peggiore. Il desiderio di ricostruire una vita sociale, come quella di prima, sarà impossibile. Il cambiamento è stato più profondo di quanto ancora riusciamo a percepire. Il focus è ancora poco nitido, come quando devi scattare in lunga esposizione e inserisci la messa a fuoco manuale.

Tornare a viaggiare, a vedere gente, a scoprire posti nuovi sarà un processo molto lento e graduale, al quale dovremo lavorare con molta, molta pazienza. Riusciremo nuovamente a metterci in macchina per andare a trovare gli amici, e tuttavia, avremo timore di vederli. Pensieri minimi e profondi che avranno ripercussioni inimmaginabili sull’economia e i consumi. Il superfluo per molti versi sarà ritenuto inutile. E qui entra in gioco tutto ciò che ha direttamente o collateralmente a che fare con l’arte, sia pure quella più spicciola dei ricordi. 

Per molti è stata dura restare rinchiusi, ma per altri sarà ancor più drammatico trovare il coraggio di uscire di nuovo. L’auspicio forse oggi non è tanto di tornare alla vita di prima, ma di trovare nuove spinte di crescita. Spinte emotive, prima che economiche. La passione come linfa vitale per il  lavoro, la fatica di esserci sempre, anche quando non se ne ricava nulla. Poi le domeniche al mare torneranno. E saremo anche più felici di viverle, con ritrovata serenità.

per addetti ai lavori
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