l’uomo delle caramelle

7 Aprile 2020
Written by: gzstudio foto

Una fila interminabile al supermarket solo per entrare. Davanti a me più di quindici persone. In tempi normali tutti avrebbero sbuffato per l’insofferenza. Le genti italiche sono insofferenti alle code. In tempi normali qualcuno avrebbe saltato la coda a piè pari e tanti saluti a chi era lì da tempo. Ora, in questo tempo sospeso e colloso, nessuno si permette di fiatare. Se non altro questa quarantena sta avendo un ruolo educativo.

Alle mie spalle tuttavia sento una donna che tenta di lanciare un’ invettiva:

“Eh! E però se fanno che uno entra e uno esce, quando ci sbrighiamo?! Dopo che la gente è arrivata alla terza o quarta corsia potrebbero far entrare degli altri!”

Dentro di me plaudo all’illuminata consapevolezza di questa campionessa di Risiko, ma resto in silenzio. Mi hanno insegnato da piccola che se ti metti a discutere con un’idiota poi idiota diventi tu.

Finalmente riesco ad entrare e posso iniziare le compere. A tratti mi devo fermare per attendere qualche solerte individuo che pensa bene di mandare messaggi con il telefonino restando fermo immobile davanti al bancone dei formaggi.

Arrivo alla cassa che la mascherina mi soffoca e i guanti di latex mostrano le goccioline di sudore sulla pelle. Tiro a sbrigarmi. Dispongo la spesa sul nastro trasportatore senza troppe cerimonie. Noto che un signore dietro di me ha un solo prodotto. In un altro momento gli avrei ceduto il passo, ma questa non è epoca storica di cortesie. Bisogna mantenere una distanza di un metro e mi attengo alle norme. Mentre attendo che il pos emetta lo scontrino il cassiere si rivolge all’uomo:

“Signore non può venire solo per comprare le caramelle”

“Ora non posso neanche più uscire per venire qui?” ribatte stancamente

“Ma no, lei qui può venire tutte le volte che vuole – fa il cassiere con premura filiale – Lo dico perchè se la fermano con le sole caramelle finisce che le fanno la multa”

“Ma io solo di questo avevo bisogno”

“Ma per carità, io lo dico per lei… Le multe sono pesanti”

E lì si arrendono entrambi. Le caramelle non sono un bene di prima necessità. Se di domenica mattina non si hanno altre risorse che mettere a repentaglio la propria vita, come anche quella degli altri, vuol dire che della vita ormai davvero non t’importa più nulla. E neanche t’importa più di nasconderlo.

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