per addetti ai lavori

10 Maggio 2020
Written by: gzstudio foto

Inevitabile scrivere ancora di lockdown, è ciò che stiamo vivendo. La riflessione di oggi è un invito a trovare nuovi stimoli, anche se comprendo che è sempre meno facile, specie dopo 2 mesi trascorsi tra le mura di casa. Personalmente sto cercando nuove ispirazioni nella fotografia, cimentandomi in generi poco frequentati sino ad oggi. Se cediamo alla disperazione di avere poco lavoro e scarsi introiti finiremo irrimediabilmente per dissipare anche ciò che di buono abbiamo fatto sino ad oggi. Vorrei incoraggiare tutti coloro che si trovano in difficoltà a restare in contatto con la loro parte creativa, ad esplorare nuove formule, a cercare nuovi scenari. A studiare, se necessario, per prepararsi a quella che sarà forse la più ingente crisi economica degli ultimi anni. Se abbiamo lavorato per anni in un settore, non è detto che non si possa cambiare, anche se l’età e l’entusiasmo non aiutano. Ciò che fa da motore insostituibile è la forza di volontà. Nella costrizione casalinga facciamo un corso on line anche per imparare nuove discipline, mettiamoci alla prova, sperimentiamo infine passando dalla teoria alla pratica. All’uscita dalla quarantena ci sentiremo meno smarriti e soli. Cerchiamo di fare squadra e di fare rete. Ognuno con ciò che sa fare o con ciò che sta imparando. Inevitabilmente ci saranno dei settori in forte crisi, dal turismo all’organizzazione degli eventi, per non parlare del wedding che oltre a coinvolgere i fotografi, raggruppa tante altre categorie di lavoratori, da quelli impegnati nella ristorazione fino ai floral designer. Non ho la formula magica, ma necessariamente dovremo un po’ tutti reinventarci in qualcosa di diverso.

Per anni la regola d’oro è stata specializzarsi in un settore specifico e lavorare solo in quello, fino a diventare un esperto di una sola tipologia di servizi. Ora non sarà più così e sarà bene abituarsi subito a questo nuovo diktat. Le crisi dettano sempre nuove regole e solo chi avrà la forza di risollevarsi riuscirà a sopravvivere. Questo non vorrà dire svendersi ovviamente. Solo pochi giorni fa ho preferito non rispondere a un potenziale cliente che mi chiedeva quanto costa una mia foto. Avrei dovuto dire che faccio un lavoro creativo e – con tutto il doveroso rispetto per chi fa altro nella vita – ciò che faccio non è un prodotto che si vende un tot al chilo.

Per il resto il mio auspicio più grande che è si torni presto alla spensieratezza, ad un abbraccio, a una stretta di mano sincera, a un ballo in strada a notte fonda.

MIRACOLI SOTTO CASA
Corpi estranei
Tanto, piove

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